Il palazzo Moronti Ciotta è ubicato nel nucleo più antico della "città" di San Gimignano, e la parte esterna del suo perimetro ingloba una porzione della prima e più antica cerchia muraria.
Il complesso architettonico è costituito da vari organismi di differenti epoche, nelle quali si ampliò l'uso di dimora privata culminato nell'episodio unificante del chiostro (1280 circa).
Nel suo circuito a caratteristiche castellari è compresa una chiesa romanico-pisana del sec.XI, due torri (una di pietra e una di mattoni, ben visibili nella facciata) e parte delle primitive fortificazioni dell'originale Castello di San Gimignano (sec. IX-X) che da il nome alla via.
Su questi nuclei più antichi, corrispondenti al periodo di massimo splendore della città, si sono poi giustapposti, specialmente nella corte, elementi risalenti al XVI-XVII secolo, periodo nel quale il palazzo passò dall’antica famiglia Moronti alla famiglia Ciotta, proveniente con ogni probabilità dalla Spagna. Sovrapposizioni spesso particolarmente ingegnose, che contribuiscono a dare a questa corte un aspetto articolato e quasi teatrale.
Palazzo Moronti-Ciotta rappresenta un caso pressochè unico, in San Gimignano, di dimora inalterata ed intatta da secoli, ed in quanto tale è considerato immobile di altissimo interesse storico-artistico. I suoi restauri infatti, iniziati negli anni ’80, sono eseguiti sotto il diretto controllo della Sovrintendenza di Siena, che vi ha contribuito in parte. Grande impulso è stato dato in questo senso dalla precedente proprietaria, Grazia Maria Lolli Ciotta, straordinaria figura di storica dell’arte, restauratrice e pittrice, cui si devono anche scoperte e restituzioni di numerosi elementi pittorici e architettonici all’interno del palazzo.